Autostima: 7 strategie per migliorarla

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Autostima: 7 strategie per migliorarla

Autostima: 7 strategie per migliorarla

L’autostima: cos’è e come funziona?

L’autostima è una dei componenti che concorrono al benessere personale ed è di grande importanza in quanto ha effetto condizionante sia su te stesso sia sulla tua efficacia nell’ambiente circostante.

L’autostima è costituita da elementi cognitivi (ossia ciò che sai di te e delle situazioni che vivi), emotivi (in relazione ai sentimenti ricevuti e sperimentati) e sociali (in relazione al vissuto di approvazione o meno percepito all’interno dei rapporti interpersonali). Ha una caratteristica fondamentale: è soggettiva e, proprio per tale ragione, si modifica nel tempo in base alle esperienze che facciamo. La modifichiamo positivamente o negativamente e allo stesso modo ne veniamo influenzati.

Insomma: l’autostima può essere definita come una sorta di “selfie”, un autoscatto di ciò che tu percepisci come vero degli elementi emotivi, fisici ed esperienziali che ti caratterizzano.

Esperienze positive, relazioni appaganti e obiettivi raggiunti costituiscono buona parte di ciò che consente di avere un’elevata autostima. Ci si vede e percepisce come efficaci, degni di amore e in grado di darne, con capacità operative sul mondo circostante che consentono di raggiungere i traguardi prefissati. Al contrario, aspettative troppo elevate, frasi svalutanti (specie se dette dai genitori o da figure di riferimento in ambito scolastico e lavorativo), elevate pressioni, tendenza al perfezionismo e obiettivi irrealistici, portano a sperimentarsi come incapaci, inadeguati, non all’altezza; a lungo andare si arriva a chiudersi e a temere tutto ciò che implica il mettersi in gioco, in quanto ci si vive come non adatti ad affrontare con successo le esperienze  che si devono fronteggiare.

Come avrai capito, all’autostima concorrono sia le proprie aspettative/esperienze, sia quelle veicolate dagli altri. Quando ci viene chiesto troppo, il sè ideale (ciò che vorremmo essere) è molto lontano dal sè reale (ciò che realmente siamo) e la discrepanza genera sofferenza.

La buona notizia è che sulla bassa autostima si può lavorare. Non è una condizione permanente o immutabile.

Come posso migliorare la mia autostima?

Sei arrivato ad un punto in cui hai preso consapevolezza del fatto che i vissuti di disagio e difficoltà che sperimenti in diversi ambiti della tua vita sono riconducibili ad un basso livello di autostima. Cosa puoi fare per cambiare le cose? Ti propongo i miei 7 punti d’azione.

  1. Scatta il “selfie”

Prenditi del tempo e ferma l’immagine esatta che hai di te stesso. Sarà il TUO punto di partenza. Fallo con calma, senza preoccuparti eccessivamente di cosa ne emergerà, ciò che conta è osservare la propria “immagine”

  1. Nero su bianco

Ora prendi carta e penna. E’ il momento di fissare in modo visibile tutto ciò che di positivo ti caratterizza, anche a dispetto di ciò che ti è sempre stato detto.

Scrivi i tuoi punti di forza (so che potrebbe esserti difficile, ma con pazienza e un pizzico di impegno vedrai che riuscirai a scovarne!), annota le tue qualità positive, i successi raggiunti, i complimenti ricevuti e tutto quello che percepisci come positivo in te.

Conserva questo elenco, portalo con te se vuoi e osservalo ogni volta che ne senti la necessità. Tu sei tutto ciò che c’è scritto su quel foglio.

  1. Obiettivi…obbiettivi!

Fai una lista degli obiettivi e degli standard che ti sei (o ti hanno) dato e scarta tutto ciò che è irrealistico; potrai così focalizzare tutte le tue energie solo su ciò che è realmente raggiungibile.

Stabilire di non dover mai assolutamente commettere errori, ad esempio, è un target irraggiungibile in quanto per nostra natura siamo umani e come tali fallibili. Sostituirlo con “Agisco con il massimo dell’impegno e delle mie capacità” rende merito a ciò che puoi davvero fare.

  1. Ogni giorno un piccolo successo

Puoi realizzare qualcosa ogni giorno. Stabilisci un piccolo traguardo, raggiungerlo ti gratificherà e ti consentirà di sperimentarti come capace ( la tua autostima si modificherà di conseguenza!)

  1. Emozioni, tutte amiche!

Si, hai letto bene. Tutte le emozioni che sperimenti, anche quelle meno piacevoli, sono una tua risorsa. Non allontanarle, non respingerle. Prova ad osservarle e scopri il valore aggiunto che possono portarti. La rabbia, ad esempio, è forza propulsiva. Utilizzala non per andare in autocombustione, ma per attivarti a raggiungere l’obiettivo che ti sei dato. Tutto può aiutarti, basta incanalarlo nella giusta direzione.

  1. Pensieri funzionali

Può esserti capitato di imbatterti in chi ti ha parlato usando frasi forti e distruttive. Alcuni esempi?

“Tu non vali niente” “Non combinerai mai niente di buono nella vita” “Sei un incapace”…e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Togli potere a queste esperienze. Se hai eseguito le attività precedenti, ora la realtà ti dice il contrario. Tu vali a prescindere da ciò che gli altri pensano di te. Sostituisci quindi tali affermazioni con altre che siano razionalmente più vicine a te ed alle tue capacità. “Io sono in grado di…” “Io so…”

  1. Ciack, azione!

Adesso puoi agire su te stesso e sull’ambiente che ti circonda per fare in modo di aumentare le opportunità di sperimentarti come “capace” e “positivamente presente”. Allontana da te le fonti di critiche gratuite e ingiustificate (ove vivano con te, limitane il potere d’azione attraverso la ripetizione frequente dei passaggi precedenti), frequenta persone che ti fanno vivere esperienze piacevoli, fai in modo che l’ambiente in cui vivi ti sia confortevole, prenditi cura della tua persona (anche alimentazione e stile di vita sano aiutano a migliorare il proprio aspetto e il proprio benessere, reale e percepito), coltiva hobby e passioni.

Sii il regista della tua vita. A piccoli passi, giorno dopo giorno.

                                                                                                             Dott.ssa Marta Gellera


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